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5 gennaio 2010

Nuova esposizione di quadri di Fernando Corallo








Ringraziamo l'artista Ferdinando Corallo per averci dato la possibilità di Esporre all'interno del Nostro Ristorante le sue meravigliose opere d'arte!
Ringraziamento particolare và anche a Francesca Maria Sensi che ha curato l'istallazione all'interno del Nostro locale!
Cinzia e Simone

6 marzo 2009

Arte, genio, follia. A siena la mostra ideata da Sgarbi a Siena

Dal 31 gennaio, Siena ospita nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala “Arte,Genio,Follia.Il giorno e la notte dell'artista".
Nata da un’idea di Vittorio Sgarbi, la mostra per la prima volta indaga, attraverso 300 opere, il complesso rapporto tra la produzione artistica e il disagio mentale, in momenti fondamentali della storia dell’arte.
Il percorso, diviso in otto sezioni, si sviluppa in ordine cronologico, partendo dall’emarginazione e il riscatto dei folli del periodo medioevale. La seconda sezione porta in scena i 9 busti di Messerschmidt, nato sotto Saturno, secondo Wittkower, che nella seconda metà del Settecento ha rappresentato nelle famose smorfie la propria follia e quella universale.
Nella terza parte si incontrano quattro artisti del tempo di Nietzsche: Van Gogh, Munch, Strindberg, Kirchner. Tra le opere “Saint-Paul à Saint-Rémy-de-Provence”, realizzata quando il pittore si trovava, per sua volontà, nella casa di cura. La guerra vista attraverso gli occhi di Guttuso, Mafai, Otto Dix e Grosz è il tema della quarta sezione. Mentre la quinta sezione è dedicata dalla Collezione Prinzhorn di Heidelberg, la raccolta storica di arte dei folli proveniente da istituzioni manicomiali europee, iniziata negli anni ‘20 dallo psichiatra e storico dell’arte da cui la collezione ha preso il nome. La follia come molla creativa è protagonista dell’arte bruta della sesta sezione, seguita da lavori realizzati da Carlo Zinelli e Antonio Ligabue.
L’ultima parte del percorso si articola in tre sottosezioni dove vengono presentati i disegni realizzati sotto l’effetto della mescalina da Henri Michaux; la sperimentazione surrealista di Max Ernst, André Masson e Victor Brauner; il movimento degli anni ‘60 “Wiener Aktionismus”, che più di ogni altro ha interpretato il tema della follia nei suoi aspetti più reali, cupi e violenti.
La mostra si può visitare fino al 25 maggio.